Per la mafia siamo pessimi interlocutori… e ne andiamo fieri!

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All’indomani dal clamoroso arresto del deputato regionale Gennuso saltano fuori i primi stralci di intercettazioni dei Carabinieri e, udite udite, pare proprio che il mio nome venga mal digerito dagli esponenti mafiosi che hanno palesemente manipolato le ultime elezioni regionali.
Il mio impegno personale contro la mafia è sotto gli occhi di tutti e risale a molto prima che io intraprendessi questa avventura politica. Le agende rosse o la scorta civica a sostegno dei magistrati minacciati dalla mafia a Caltanissetta (per ricordarne qualcuna) sono solo alcune delle iniziative di cui sono stato un fiero promotore.
“La mafia è una montagna di merda” è una citazione di Peppino Impastato che è diventata negli anni un personalissimo biglietto da visita e un vero e proprio credo che guida ogni mia azione politica.
Potete quindi immaginare con quale soddisfazione e con quale fierezza ho letto stamane che secondo alcuni esponenti mafiosi di Avola, votare Cancelleri significava “bruciare” un voto altrimenti utile ai loro loschi fini.
Cosa volete che aggiunga?
E’ evidente che la mafia è perfettamente consapevole che noi non siamo e non saremo mai i loro interlocutori.