Boccata d’aria per i Consorzi Fidi

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L’impegno a favore della piccola e media impresa è sempre stato uno dei nostri capisaldi.
In un periodo in cui è evidente la crisi tra banche e impresa è necessario valorizzare il ruolo dei Confidi che da sempre hanno facilitato lo sviluppo imprenditoriale in Italia.
I Confidi rappresentano uno strumento volto a favorire l’accesso al credito bancario e mirato a fornire assistenza alle aziende associate in campo finanziario.

Negli ultimi anni i consorzi fidi si sono trovati in grandi difficoltà, determinate dalla concomitanza di due fattori: da un lato, si assiste ad un periodo di forte crisi finanziaria che ha investito le aziende, tale da sfociare nell’insolvenza degli impegni presi, con la conseguenza che i confidi hanno di fatto fronteggiato da soli, con il proprio patrimonio, le pretese bancarie per le garanzie prestate;
dall’ altro, ormai da oltre cinque anni, la Regione Siciliana non ha provveduto a stanziare le somme ad integrazione dei fondi rischi, come previsto dall’ art. 3 della legge regionale 11/2005.

Per affrontare e risolvere le diverse criticità dei consorzi fidi, abbiamo predisposto per la Commissione Bilancio un sub emendamento relativo al finanziamento dei “fondi rischi”, previsti da una legge regionale del 2005, non applicata dal 2012.
Inoltre, abbiamo depositato una mozione per chiedere all’Assessore Armao, come previsto da un’ennesima norma regionale inapplicata da ben sei anni, di farsi portavoce, presso la Conferenza Stato-Regioni, della necessità di limitare ai soli Confidi, l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia per le operazioni finanziarie di modesti importi (inferiori a 200.000 Euro) a favore delle piccole e medie imprese.