Consorzi IRSAP: la nostra proposta

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Il 12 Gennaio del 2012, con una Legge Regionale, veniva istituito l’IRSAP, ovvero l’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive con lo scopo dichiarato di portare avanti attività di regolamentazione, gestione ed intervento nell’ambito delle aree destinate allo svolgimento di attività produttive.

La storia dell’IRSAP

Contemporaneamente alla creazione dell’IRSAP venivano messi in liquidazione in tutta la Sicilia i Consorzi ASI (Aree di Sviluppo Industriale) operanti sin dal 1984.
Dall’inizio della propria attività (Dicembre 2012) la gestione dell’IRSAP si è contraddistinta per un numero considerevole di Commissari avvicendatisi alla guida dello stesso istituto.
Sotto il profilo finanziario, secondo i dai dati contabili pubblicati, l’IRSAP appare proiettato verso un default chiaramente annunciato, secondo le nuove norme contabili previste dal D. Lgs. n. 118/2011, a causa di esposizioni milionarie verso i Consorzi ASI, molti dei quali non risultano in grado di onorare le anticipazioni finanziarie ricevute in questi anni;
Nonostante tutto è stato previsto nello statuto IRSAP la nascita di otto aree dirigenziali e la creazione di undici uffici periferici che consentono l’attribuzione a dismisura di posizioni ben remunerate a scapito di qualsiasi piano industriale efficiente ed efficace.

Il presente

Le aree industriali siciliane appaiono oggi come sottosviluppate e inidonee a stimolare la crescita del sistema produttivo regionale a cause di gravi inadempienze gestionali protratte nel tempo. Le somme inizialmente previste per spese d’investimento sono risultate insufficienti.
Le imprese insediate nelle aree industriali sono costrette a subire una doppia imposizione fiscale, sicuramente illegittima, costituita dal pagamento di servizi (quali manutenzione stradale, illuminazione, pulizia e altro, peraltro di qualità scadente, quando effettuati) richiesto dall’IRSAP, dimenticando che tali servizi dovrebbero essere assicurati dai Comuni che incamerano l’IMU e gli altri tributi locali pagati dalle stesse imprese;

La nostra Mozione

Riteniamo che l’istituzione dell’IRSAP lungi dal favorire lo sviluppo delle aree industriali sul territorio regionale, si sia dimostrato inefficace nella messa in atto di politiche concrete a sostegno delle aziende, e sia diventanto sin da subito il solito poltronificio in grado di elargire stipendi di tutto riguardo ad una classe dirigenziale inerte e disattenta alle necessità degli imprenditori.
In linea col nostro programma regionale abbiamo chiesto di procedere alla liquidazione dell’IRSAP e il trasferimento delle competenze dell’Istitito all’Assessorato attività produttive, al fine di ridurre i costi di gestione e, soprattutto, realizzare un organo di reale promozione e sviluppo delle attività produttive e l’attrazione di investimenti esterni.
A tale scopo viene prevista la formazione di personale altamente specializzato per lo studio dei bandi europei (finanziamenti) per l’internazionalizzazione (contatti fra le nostre realtà produttive e i partner nazionali ed internazionali) e la comunicazione d’impresa e la conoscenza specialistica di lingue straniere. Il dipartimento dovrà essere in grado di favorire la commercializzazione, l’attrazione degli investimenti e la promozione dei nostri prodotti sia in Italia che all’estero, favorire le politiche di filiera, aggregazioni e reti di impresa.
Abbiamo anche chiesto che si provveda alla cessione delle aree industriali e delle infrastrutture ivi insistente ai Comuni territorialmente competenti. Necessario, infine, che si proceda alla nomina di Commissari liquidatori degli undici ex consorzi ASI per la definizione di tutte le liquidazioni, comprese le controversie con i dipendenti già posti in quiescenza e che tutto il personale attualmente in servizio presso l’IRSAP in un ruolo ad esaurimento presso la Regione, da adibire alle operazioni di liquidazione, alla gestione delle aree industriali presso i Comuni competenti territorialmente o alla mobilità presso gli uffici centrali e periferici dell’Amministrazione regionale.