Promozione dei cannabinoidi per finalità terapeutiche

Istituzione dello Psicologo di base
14 giugno 2018
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Al fine di garantire ai malati l’accesso ai farmaci e ai preparati galenici a base di cannabinoidi abbiamo presentato una mozione e un disegno di legge con lo scopo di colmare le lacune legislative tuttora presenti.
Gli impieghi di cannabis ad uso medico riguardano una vasta gamma di patologie, quali: il morbo di Alzheimer, il glaucoma, la sclerosi multipla l’aterosclerosi, il morbo di Parkinson, la sindrome di Tourette e l’apnea del sonno. Per cui si stima che in Italia i potenziali pazienti interessati alle cure terapeutiche a base di medicinali cannabinoidi siano milioni;

Le problematiche:

La richiesta di questa classe di farmaci da parte dei malati, infatti, è in costante aumento sebbene, di converso, sussistano evidenti difficoltà di approvvigionamento, a tal punto che, in ragione della debole offerta, non può essere garantita la continuità delle cure ai pazienti che attualmente ne fanno uso. Di fatto negli ultimi tre anni l’aumento del fabbisogno nazionale è stato di 100 kg l’anno con una previsione di 500 kg per l’anno in corso;
Le richieste dei pazienti non sono coperte né dalla produzione interna, per la quale è stata autorizzata il Centro Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, né dal farmaco che importiamo dall’azienda olandese Bedrocan BV, né dalle quantità di cannabis ad uso farmaceutico acquistate dalla azienda canadese Aurora Cannabis, vincitrice del bando di gara emanato dal Ministero della Difesa sempre per la produzione di cannabis terapeutica.
La carenza del farmaco, indubbiamente, influisce sul suo stesso costo che grava in tal modo sul malato, in una doppia misura;
In primis si evidenzia che non di rado i malati, pur di non affidarsi al mercato nero, hanno dovuto acquistare cannabis in farmacia anche oltre i 40,00 euro a grammo. Di recente, attraverso le pressioni esercitate dalle stesse associazioni a tutela dei malati, il prezzo della cannabis è stato fissato a 9,00 euro al grammo. Quest’ultimo prezzo, tuttavia, non trova fattiva applicazione laddove, nel caso di cannabis importata, la stessa importazione ha un costo per il farmacista superiore alle 9,00 euro;
Non solo, al prezzo di 9,00 euro a grammo, devono aggiungersi i costi per la preparazione galenica, le spese per le analisi del prodotto ed a volte anche le spese di spedizione del preparato galenico;
Inoltre, alcuni medici ignorano le indicazioni terapeutiche della cannabis e/o i protocolli di somministrazione. In pari modo nei corsi universitari di Medicina e Farmacia, non è dato spazio allo studio delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi. Ciò, da ultimo, influisce negativamente sul paziente, in quanto una visita medica volta ad ottenere una prescrizione che in pochissimi medici sono capaci di redigere, può arrivare a costare per un malato anche più di 200,00 euro;

Cosa abbiamo chiesto:

Abbiamo chiesto un impegno concreto al Presidente della Regione e all’Assessore per la Salute di promuovere la necessità di risolvere il problema riguardante l’aumento del fabbisogno regionale e il relativo approvvigionamento.
Chiediamo anche che vengano incrementati i progetti pilota volti alla coltivazione ed alla trasformazione di cannabis a uso terapeutico individuando uno o più enti e imprese, anche sul territorio regionale, cui rilasciare l’autorizzazione tramite l’Agenzia italiana del farmaco alla commercializzazione di un farmaco a base di cannabinoidi, secondo la normativa vigente;